
Come mantenere sicuri i riscaldatori per il bagno (senza rischi inutili)
Siamo onesti: installare riscaldatori elettrici in un bagno è come giocare con il fuoco… o, in questo caso, con l’acqua ed elettricità. Sappiamo tutti che questi due elementi non vanno d’accordo. Vapore e umidità sono ovunque; se l’isolamento del dispositivo viene compromesso anche solo per un attimo, si può verificare un cortocircuito o un malfunzionamento. Nessuno vuole questo.
Ecco perché dedichiamo tanto tempo all’isolamento dei componenti presenti nei riscaldatori.
Come evitare l’ingresso dell’acqua
Un semplice elemento riscaldante non basta per zone soggette a umidità elevata. Utilizziamo rivestimenti in quarzo di alta qualità, ma il vero segreto risiede negli isolamenti presenti alle connessioni dei cavi. Quel punto in cui il filamento entra in contatto con i cavi è la zona più pericolosa. Per risolvere questo problema, utilizziamo una resina epoxica che funge da barriera impermeabile, impedendo così all’acqua di penetrare nei contatti elettrici. Inoltre, garantiamo una resistenza isolante molto elevata: i nostri dispositivi sono progettati per resistere a una tensione di oltre 2 kV a 50 Hz. In parole povere: anche se si forma della condensa all’esterno del dispositivo, l’elettricità rimane comunque all’interno del circuito.
L’importanza della messa a terra e l’approccio “meglio essere prudenti”
Utilizziamo riflettori in alluminio messi a terra per uno scopo preciso: se un cavo dovesse rompersi o l’isolamento dovesse danneggiarsi, la corrente passerà attraverso il telaio messo a terra, facendo spegnere immediatamente il dispositivo. È un sistema di sicurezza: l’elettricità viene interrotta istantaneamente, senza dover aspettare che qualcuno tocchi il dispositivo per scoprire il problema.
Evitate assolutamente i connettori in plastica economici: si deformano, si rompono e non riescono a resistere al continuo riscaldamento e raffreddamento. Utilizziamo invece terminali resistenti al calore e all’umidità. Assicuratevi inoltre di utilizzare scatole di connessione con classe di protezione IP65.
Il bilanciamento tra calore e aria
Ecco la parte complicata: si potrebbe pensare che “più stretto è l’isolamento, meglio è”, vero? Non proprio. Se si isola troppo bene il dispositivo, senza considerare la circolazione dell’aria, si crea in pratica una “piccola fornace”. I componenti interni si surriscaldano, l’isolamento dei cavi si scioglie e tutto il dispositivo si distrugge molto rapidamente. È necessario trovare un equilibrio: bisogna assicurarsi che il dispositivo possa funzionare correttamente, ma allo stesso tempo permettere alla corrente di circolare liberamente. Se non si riesce a trovare questo equilibrio, i cavi si distruggono dall’interno.